Le diete
chetogeniche

Le diete chetogeniche


Le diete chetogeniche sono uno strumento importante in moltissime situazioni cliniche: nel trattamento delle cefalee, nei percorsi per la fertilità, in alcune patologie femminili come la PCOS fino alla gestione nutrizionale di alcuni tipi di cancro, questi percorsi possono essere un ottimo supporto alle terapie mediche.
La premessa su cui si basa la dieta chetogenica è la capacità del nostro organismo di utilizzare con grande efficacia le riserve di grasso quando la disponibilità di carboidrati è notevolmente ridotta.



Come impostare una dieta chetogenica

Due sono gli elementi alla base dei protocolli di dieta chetogenica più comunemente utilizzati per il dimagrimento (i protocolli utilizzati a scopo terapeutico, specie in ambito neurologico, presentano caratteristiche diverse):

Riduzione dell’apporto giornaliero di carboidrati al di sotto dei 30-50 g al giorno. Quando il consumo di carboidrati supera questo valore soglia è difficile riuscire a indurre lo stato di chetosi.

Riduzione dell’apporto calorico sotto alle 1200 kcal al giorno, per arrivare fino a 800/900 kcal/die nelle VLCKD (Very Low Calories Ketogenic Diet).

Il contributo proteico, al contrario di quanto comunemente si crede, viene mantenuto su valori di poco superiori a quanto indicato nelle linee guida, valori che oscillano intorno a 1-1,5 g per kg di peso corporeo, attestandosi intorno ai 50/120 grammi giornalieri a seconda delle caratteristiche del paziente.

Quando è indicata la dieta chetogenica

Una delle applicazioni classiche della dieta chetogenica è il trattamento dell’obesità severa in soggetti accuratamente selezionati: i vantaggi sono rilevanti, per la rapidità dei risultati che accresce notevolmente la motivazione, per la riduzione della sensazione di fame tipica della chetosi, per l’effetto di risparmio sul tessuto muscolare e per la maggior aderenza al piano alimentare che risulta in genere molto facile da seguire.
La dieta chetogenica si presta anche alla realizzazione di programmi commerciali di dimagrimento: è fondamentale in questo caso che il soggetto sia seguito da un team esperto che comprenda medico e nutrizionista per gestire dieta e dimagrimento, senza rischio alcuno per il paziente.
Altro importante ambito d’applicazione, è quello legato alla preparazione di soggetti candidati a chirurgia bariatrica e al trattamento di soggetti che richiedano un rapido calo di peso, nella preparazione ad interventi chirurgici o nel trattamento di patologie osteoarticolari in cui il peso corporeo abbia un ruolo determinante.
Alcuni studi preliminari indicano un possibile ruolo della dieta chetogenica nel trattamento di patologie del sistema nervoso come Parkinson, grazie ad una riduzione dei danni ossidativi a carico delle cellule del SNC, e Alzheimer, grazie alla capacità dei corpi chetonici di ridurre il danno cellulare. Si tratta comunque di ambiti che richiedono ulteriore e approfondita investigazione.


 
Le controindicazioni della dieta chetogenica?
La dieta chetogenica è controindicata in una serie di condizioni patologiche particolari:



Bibliografia

The therapeutic implications of ketone bodies: the effects of ketone bodies in pathological conditions: ketosis, ketogenic diet, redox states, insulin resistance, and mitochondrial metabolism.
Richard L Veech. Laboratory of Membrane Biochemistry and Biophysics, National Institutes of Alcoholism and Alcohol Abuse, 12501 Washington Ave., Rockville, MD 20850, USA
https://www.dietology.it/

 

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